lunedì 14 dicembre 2015

Risotto botticello e succo di mirtillo

Ieri in Val Brembana e ho fatto tappa in un negozio di prodotti tipici.
Mentre facevo acquisti più o meno a caso perchè volevo tutto, la Signora ha buttato li una ricetta del risotto con formaggio Botticello e succo di mirtillo.





Il botticello è un formaggio spalmabile un po' acidulo, il succo di mirtillo è dolce e il contrasto mi ispirava non poco. Mi è venuta l'acquolina e ho comprato tutto.

Una volta a casa mi sono messa ai fornelli.

Si fa il risotto normalmente: soffritto con burro e cipolla, tostatura del riso, vino e brodo.
Poi si manteca con il botticello (io ho aggiunto un po' di parmigiano perchè ci sta sempre bene) e si finisce con il succo di mirtillo (assaggiare, la dose va a gusto)

Il succo che ho acquistato io è molto concentrato.
Per due persone ho utilizzato mezza scatola di formaggio e un terzo di bottiglia di succo.

Strepitoso

Le foto sono quelle che sono, mica sono una food blogger io.
 

 


venerdì 20 novembre 2015

TennisLovers

Ieri ho giocato a tennis.
Tra la mia socia in maternità, la difficoltà nel trovare i campi, la mancanza di tempo, io che ho passato buona parte dell'estate senza energie....erano mesi che non giocavo.

Due settimane fa ho chiamato il circolo e ho avuto la bella notizia: niente più prenotazioni a lungo termine, massimo una settimana prima, il primo che arriva prende il campo. Certo, ci va un calcolo futuristico-ingegneristico per chiamare un minuto prima degli altri. Ma va bene.

Che poi, per 17€ all'ora, te lo chiedi come possa esserci sempre il pienone. Ma il tennis è sempre stato uno sport costoso.

Cominciamo palleggiando.
La mia racchetta da 300grammi, se mi aiuta in potenza quando sono allenata, è difficile da gestire dopo mesi di stop: il diritto è impreciso, il rovescio debole, il servizio, mio tallone d'achille da sempre, non parliamone. 

Però ehi, sto giocando.
Le palline sotto il pantaloncino, la racchetta sulla scarpa per far scendere la terra, la lingua fuori in un colpo complicato, il rimbombo dei colpi sotto il pallone.

Ho perso 6-3 ma sono felice.
Perchè la prima ora è il primo passo verso il ricominciare.
Perchè la condizione atletica non è male.
Perchè anche quando ho capito che avrei perso non ho mollato e ho combattuto ogni singolo punto.
Perchè ho fatto uno smash e due volèe spettacolari.
Perchè va bene la corsa, ma il tennis è il primo amore, quello che non si scorda mai.






lunedì 16 novembre 2015

Sedici Ottobre Duemilauno

16 ottobre 2001 - Aeroporto di New York.

Check-in fatto, si torna a casa, dopo due mesi in cui è successo di tutto.
Un po' mi spiace, stasera c'era una festa. 
Ma sono contenta. In fondo i miei e gli amici un po' mi mancano.
Li ho fatti preoccupare mica male in questi due mesi.

Siete solo in 15 sul volo, sarete tutti in business.
Due anziani mi dicono che vanno a visitare il nord Italia, adesso i voli costano pochissimo, conviene.
Un ragazzo girerà l'Italia zaino in spalla.

E' triste, ma 14 anni dopo siamo ancora allo stesso punto.


venerdì 13 novembre 2015

Spectre (attenzione, spoiler)

Se dici 007 mia mamma risponderà Pierce Brosnan. L'interista Sean Connery (ma è uomo e ha parametri diversi). Io tantarobaDanielCraig.
Quindi, se davvero Spectre è l'ultimo 007 con Craig. a me dispiace.



Detto questo ieri sono andata al cinema con l'interista perchè IO volevo vederlo (dai suoi dubbi ho la sensazione che se ne sia persi un paio...vorrà dire che, prima di iniziare la maratona Star Wars pre 16 dicembre faremo una maratonina di Bond, James Bond).

Spectre era attesissimo. L'hanno pubblicizzato, ne hanno parlato, premiere a destra e a manca, tutti i fan dell'agente segreto più famoso del mondo lo attendevano... MA, diciamolo subito, non è nemmeno lontanamente paragonabile a Casino Royale, ma neanche a Skyfall.

Inizia bene con un solito Bond accompagnato ad una figa bella ragazza che va ad ammazzare il cattivo di turno con un tranquillo "torno subito" e poi distrugge mezza Città del Messico. 
A Londra lo cazziano e lui continua a fare quello che gli pare. 
Tutto nella norma insomma.

Roma.
La Bellucci non si può sentire. Dovevano doppiarla anche in italiano.
Chiariamo una cosa, sarà la prima "over 50" che si tromba con cui va a letto, ma non è la Bond girl. 
La città sempre magica, ma avete notato che l'Italia c'è quasi sempre? (viviamo nel Paese più bello del mondo) e spettacolare l'inseguimento sulle rive del Tevere.

Dall'Austria al deserto passando per Tangeri

Madeleine Swann (Léa Seydoux) non mi convince, non ho ben capito il ruolo. La Bond girl che vuole partecipare all'azione e poi dal "non ti avvicinare a me" si arriva al "ti amo" nel giro di 3 scene? Mi prendete per il culo in giro?

Mi piace invece l'attualissima rappresentazione del male: una sorta di Grande Fratello dato dalla troppa tecnologia e dall'annullamento della privacy.

Londra
Il finale boh, mi ha lasciata perplessa. Volevo urlare "tutto qui"????
Lei gli dice addio, la rapiscono (ma dai?), lui la salva (che scoop), non ammazza il cattivo perchè gli è venuto il cuore tenero, e vivranno per sempre felici e contenti. Boh.

E quindi?  
E quindi per me è un NI. Non si può dire no a tantarobaDanielCraig e ci sono delle parti davvero meritevoli, ma non si può nemmeno dire SI. Aspettiamo il prossimo. Che si, andrò al cinema a vedere. 

lunedì 2 novembre 2015

Solo una parola

Dicono che la corsa sia uno sport solitario.

Un mesetto fa, su un gruppo fb, ho risposto all'annuncio di una ragazza che cercava compagnia per delle uscite nella mia zona, adesso che inizia a fare buio.
Abbiamo risposto in due.
Abitiamo a 3km di distanza l'una dall'altra, qualche amicizia in comune, probabilmente ci siamo anche incrociate qualche volta sulla ciclabile.
E niente, abbiamo iniziato a correre insieme, almeno una volta a settimana.
Gli altri giorni ci mandiamo immagini di allenamenti, resoconti, oppure cazzeggiamo bellamente.

Domenica abbiam fatto una tapasciata.
Sono stati 15Km di chiacchiere ininterrotte.
Al secondo ristoro ho incontrato due ragazzi che ho conosciuto proprio grazie alla corsa, abbiamo fatto qualche centinaio di metri insieme ridendo e scherzando, poi sono andati dicendo "ci vediamo all'arrivo" (ho risposto "tenetemi la nutella!!").

All'arrivo ho rivisto loro, ho dato un viso a un nickname, ho aspettato l'interista che ha fatto la gara più lunga, ho bevuto te caldo, mangiato la nutella, salutato gente.

Nel pomeriggio mi è arrivato un messaggio, diceva "ti ho vista benissimo oggi, correvi e parlavi e scherzavi, a breve sarai come prima!".

Mi piacerebbe che le mie amiche capissero questo.
Mi piacerebbe sentirmi dire "wow, nonostante tutto sei riuscita a tornare a correre 15km" invece di "ma chi te lo fa fare". Mi piacerebbe un "che fighe le tue scarpe nuove" invece di "già un altro paio? Io corro con quelle che costavano meno negli States, hanno due anni e vanno benissimo". Certo. Peccato che negli ultimi due anni hai corso meno dei km che io faccio in un mese!

Non pretendo che inizino a correre, chiariamo.
Come non ho mai preteso che capissero il tennis. 
Vorrei solo, almeno ogni tanto, il supporto che trovo in gente che quasi non conosco anche da chi mi conosce da un sacco.

Non siamo tutti uguali, ognuno ha le sue passioni.
Ma non avete idea di quanto mi sarebbe piaciuto sentire un "cavolo, ti stai impegnando un sacco per tornare in forma" invece di "vabbè, ma non puoi andare a correre un'altra volta cosi stasera usciamo?"


mercoledì 28 ottobre 2015

Copenaghen

Copenaghen ha il cielo azzurro e un vento gelido.
Il vento di fine ottobre ti travolge appena si apre il portellone dell'aereo.
A Copenaghen ci sono dei parche meravigliosi, pedonali, dove le persone corrono.
Si, a Copenaghen fa freddo e tutti corrono. Sono vestiti tecnicissimi e sono veloci.
Credo che siano tutti forti perchè è stimolante correre li. Io avrei voluto mettere le scarpe e cominciare a correre. Ma non era possibile.

Ci sono le vie colorate, sempre piene di gente, dove puoi fermarti per un hot-dog al volo oppure per qualcosa di caldo, sulle sedie esterne sotto le coperte.

La gente va in bicicletta. Come ad Amsterdam. Ci sono parcheggi enormi per le bici ciclabili ovunque. I danesi, i cani e i bambini, li portano in un carretto attaccato alla bici.

C'è lo stato libero di Christiania, che a me non è piaciuto, ma immagino che qualcuno trovi il suo perchè.
Copenaghen mi è piaciuta. Mi è piaciuto il suo ordine, i suoi colori, i suoi parchi.
Non so se ci vivrei, è un po' fredda per i miei gusti, ma di sicuro la qualità della vita è altissima.






lunedì 19 ottobre 2015

Say yes to the dress

Volevo raccontarvi di quando l'interista si è svegliato nel cuore della notte dicendomi "facciamo il corso".
Volevo raccontarvi del corso fidanzati, la scelta della Chiesa e dei preti.

Volevo raccontarvi della location, di proposte assurde e prezzi improponibili.
Volevo raccontavi delle visite agli atelier.

Ma non ci riesco.
Scrivo, cancello, riscrivo e ricancello.

Vi dirò solo che ho comprato IL vestito.
E che è proprio vero, quando lo trovi lo riconosci. 
O forse è lui ad aspettare te, chi lo sa.

Il 2 aprile mi sposo.