lunedì 16 gennaio 2017

#4 Qualcosa di molto personale

La prima pillola che mi è stata prescritta, 6 anni fa, mi causava depressione: roba che piangevo in ufficio se si rompeva la punta di una matita, con il cambio è andata meglio.

Meglio non significa bene. 
Meglio significa mal di testa mensile e un po' d'ansia a tratti, ma niente di ingestibile, così ho continuato. Fino all'anno scorso, quando i mal di testa han cominciato a peggiorare e l'ansia anche.

Sul volo Sydney-Dubai-Milano ero terrorizzata.
Quando si è rotto il treno che ci portava in aeroporto "era un segno".
Il sorvolare Dubai in cerchio per una mezz'ora non era troppo traffico aereo ma "sta succedendo qualcosa".
Nelle tre settimane precedenti avevo preso 8 voli senza problemi, ma questo mi terrorizzava.

Ho cambiato ginecologa.
Mi ha tolto immediatamente la pillola e mi ha avvisata che sarebbe servito qualche mese per smaltirla.

Da quel giorno non ho più avuto un mal di testa o paura di volare.
Mi sono riempita di brufoli manco un'adolescente in piena crisi ormonale e l'ansia è salita a livelli intollerabili: non avevo più semplicemente paura che accadesse qualcosa, avevo paura di tutto ciò che non potevo controllare.

Se i brufoli si possono coprire con un trucco ben fatto (e la crema alla bava di lumaca, la bava di lumaca fa miracoli!!), per l'ansia non sapevo bene come reagire.

Di base non sono una persona ansiosa e non mi riconoscevo in tutte quelle lacrime silenziose o in quel pessimismo incontrollabile.
Non sapevo bene che fare e stavo prendendo in considerazione l'idea di uno psicologo, ma prima ho pensato a come migliorare:

1) Ho cancellato il mio account Facebook. 
Il social network per eccellenza è pieno di storie tragiche: condividi di qui, condividi di li. Un dramma unico insomma.

2) Ho ricominciato a correre.
Piano. Pianissimo. Ma più o meno costantemente.
Ad un certo punto mi sono chiesta: cosa facevo prima che adesso non faccio più? 
La corsa, appunto.

3) Ho cominciato a scrivere, giorno per giorno, come mi sentivo
Ho notato che, con il passare dei mesi, il numero dei giorni brutti diminuiva (insieme ai brufoli). L'idea che il mese dopo sarebbe stato meglio aiutava un sacco.

Non è passata del tutto e forse non passerà mai.
Ci saranno ancora giorni in cui vedrò tutto nero, ma credetemi pensare che in 3/4 giorni passerà è accettabile. Che poi, anche per quei giorni, ho trovato la soluzione: uscire a correre con qualcuno. Aiuta un sacco.

giovedì 5 gennaio 2017

#3 - Oceania

Il 3 gennaio sono diventata zia.
Che poi zia lo ero già, ma stavolta a diventare papà è stato mio fratello e quando ho visto la foto di lui con in braccio il figlio mi sono commossa.
E ieri, il nipotino, l'ho tenuto in braccio anche io. Un bambino di un giorno..questa si che è una novità.

Comunque io sono una brava zia e settimana scorsa ho portato mia nipote a vedere Oceania.

Nonostante Uci Cinema abbia fatto di tutto per rovinarlo (intervallo con scena tagliata ad minchiam e ripresa del film con 10 minuti di solo audio. A 10,70€ a testa capitano cose che nemmeno al cinema del paese 25 anni fa... tutto bene eh... Ogni volta dico "mai più" ma era l'unico con orari umani) il film è meraviglioso.
I colori sono esagerati, alla scena numero 2 già volevo fare un tuffo.
Non ci sono principesse o principi da conquistare e la protagonista ha i capelli imperfetti.
L'ho adorato.

Brava Disney.

mercoledì 4 gennaio 2017

#2 - Il giorno più bello


Scegliere il vestito è stato semplice. Dicono che lo senti quando è quello giusto ed è vero, che a 10 giorni dal matrimonio non mi andasse bene è un dettaglio.

Per le scarpe sono entrata da Jimmy Choo con un'idea precisa in testa. Idea che dal vero non mi piaceva, mi sono guardata intorno e ho detto "quelle". Erano in saldo e c'era solo il mio numero.


Alla parrucchiera e all'estetista è bastato un "fate voi", al fiorista "bianco con una punta di rosso" senza avere idea di che cosa mi sarei trovata quel giorno.
Non ho voluto il fotografo in casa la mattina e non mi sono messa in posa durante la giornata.

Non mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto il processicolo, o confessarmi, ma del resto noi abbiamo scelto il prete, non la Chiesa.

La notte prima ho dormito benissimo. All'interista ho detto solo "se arrivi tardi, io dico no" (l'ho detto anche a mia suocera, per sicurezza).

Poi sono scesa dalla macchina e lui era li, bello come il sole, emozionato, che ha chiesto al prete "posso darle un bacino"? 

E poi siamo stati marito e moglie ed è iniziata la festa.

martedì 3 gennaio 2017

#1 - Back on the Blog


E' passato un sacco di tempo dall'ultima volta che sono stata qui.

Sono stata in Australia, in Grecia, a Lisbona, ad Amsterdam, a Praga e forse anche in qualche altro luogo, però questo posto mi mancava.

Mi sono sposata e oggi forse divento zia.
E' passato un altro Natale in cui lo spirito natalizio arriva l'anno prossimo.
Sono ancora povera per le scarpe che vorrei.

E niente, sono tornata.